Alle origini del Museo del Risorgimento di Mantova: sante memorie e identità nazionale. Museo della Città - Palazzo San Sebastiano
«Celebrare i 150° anni dell'Unità d'Italia significa tante cose diverse: verificare da dove veniamo, ma anche da dove siamo arrivati e dove andiamo», così Giorgio Napolitano ha dichiarato il 5 maggio 2010 a Genova nel suo discorso, aggiungendo che «celebrando il 150esimo dell'Unità d'Italia guardiamo avanti, traendo dalle nostre radici fresca linfa per rinnovare tutto quello che ora c'è da rinnovare nella società e nello Stato». (1)
IL PROGETTO Prendendo spunto da queste premesse, il Museo della Città di Palazzo San Sebastiano, consapevole dell'importanza della funzione educativa del Museo (2), istituzione culturale che svolge un ruolo significativo nella costruzione di una cittadinanza attiva e responsabile, in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia presenta un progetto didattico rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado dal titolo: Museo e Patria. Alle origini del Museo del Risorgimento di Mantova: sante memorie e identità nazionale.
OBIETTIVI
Conoscenze
Conoscere la Collezione Risorgimentale conservata presso il Museo della Città, normalmente non visibile al pubblico, e quello appartenente al "patrimonio diffuso" di Mantova, a partire dal monumento dedicato ai Martiri di Belfiore.
In particolare, i percorsi di apprendimento che verranno affrontati nel progetto sono:
1. Il ruolo e la funzione educativa del Museo del Risorgimento di Mantova, inaugurato nel 1903 in Palazzo Accademico, quale luogo deputato a rendere sacre le memorie patrie e alimentare la fiamma sacra del patriottismo (3), quindi a contribuire alla costruzione del processo di identità nazionale. 2. Il concetto di culto delle sante memorie (4), riferito ai cimeli raccolti e ordinati nel Museo del Risorgimento al momento della sua fondazione, quali simboli della religione della patria. 3. Il coinvolgimento nella raccolta di ricordi risorgimentali della comunità mantovana, chiamata testimoniare, attraverso la costituzione del Museo, la sua partecipazione ai fatti del Risorgimento mantovano. 4. Il contributo che la vicenda dei Martiri di Belfiore - eroi e numi tutelari della patria (5) - ha dato alla creazione del mito del Risorgimento attraverso l'edificazione del monumento a loro dedicato e la centralità conferita ai cimeli legati ai Martiri nell'ordinamento museale del 1903. 5. Conoscere ciò che la città di Mantova ha inteso preservare (le spoglie e le forche dei Martiri) o dedicare (vie, piazze, lapidi e monumenti) ai patrioti mantovani per alimentare la memoria degli uomini e delle vicende risorgimentali. 6. Le testimonianze di coloro che, oggi, si impegnano in prima persona per una giusta causa.
Competenze
- Riconoscere l'idea culturale che esprimeva la concezione museologica (ordinamento degli oggetti) del Museo del Risorgimento di Mantova ai suoi esordi (...influire sull'animo delle nuove generazioni, propense ad educare le giovani generazioni ai sentimenti di patria, amore e sacrificio... ) - Comprendere la funzione del Museo del Risorgimento tra fine Ottocento e inizio Novecento quale strumento indispensabile alla costruzione del processo di identità nazionale per arrivare a riflettere anche sul ruolo e la funzione del Museo oggi, individuando le differenze e le logiche che stanno alla base di un ordinamento museografico moderno. - Saper riconoscere le differenti tipologie di fonti storiografiche tra le opere del patrimonio del Museo e quelle della città. - Saper confrontare le vite degli "eroi" risorgimentali - Martiri di Belfiore, garibaldini, ecc. - con quelle degli "eroi" del nostro tempo, alla ricerca di assonanze e differenze.
COME
Il percorso sarà affrontato con l'ausilio di supporti multimediali dedicati.
Il Museo offre due proposte di incontro: - un incontro unico di tre ore, - due incontri di due ore.
L'incontro unico prevede: la visita e l'osservazione, presso il Museo della Città, delle opere appartenenti alla Collezione Risorgimentale; la visita all'urna e alle forche dei Martiri di recente restaurate ed esposte nella cripta del Famedio; il rientro in Museo per l'approfondimento sugli tema degli "eroi" oggi, attraverso la visione e l'ascolto di supporti multimediali inerenti testimonianze di protagonisti della lotta alla mafia (Associazione Libera) e del mondo dello sport (atleti del Top Team Volley di Mantova che hanno militato o che militano nella Nazionale Juniores).
I due incontri sono così definiti: 1. Il primo incontro è strutturato come il percorso dell'incontro unico. 2. Il secondo incontro guida i ragazzi all'osservazione diretta e all'analisi di diverse tipologie di fonti storiografiche: documenti, cimeli e fotografie appartenenti al patrimonio del museo (già osservate nel primo incontro) e lapidi, edifici, piazze, vie, monumenti presenti in città. Il percorso in esterno partirà dal "Parco della memoria di Belfiore" con il Monumento dedicato ai Martiri e proseguirà in città attraverso un itinerario a piedi in cui si esamineranno i luoghi e le testimonianze della storia risorgimentale mantovana studiando in questo modo il patrimonio diffuso.
Per tutte le classi che prenderanno parte al progetto è prevista per la primavera 2011 la partecipazione a un incontro organizzato presso il Museo della Città dal titolo Gli "eroi" del nostro tempo. L'obiettivo sarà quello di un confronto tra scolaresche e coloro che, oggi, si impegnano in prima persona per una giusta causa, in particolare nella lotta anti mafia. Nell'occasione saranno presenti rappresentanti dell'Associazione Libera, il Questore di Mantova dott. Antonino D'Aleo, fratello del Capitano dei Carabinieri Mario D'Aleo, ucciso nel 1983 a Palermo in un agguato di mafia con altri due carabinieri, e rappresentanti della Team Volley Nazionale Juniores.
VERIFICA e VALUTAZIONE: È prevista la verifica e la valutazione del progetto utilizzando un questionario di soddisfazione/gradimento per gli insegnanti.
COSTI 50 euro per classe per entrambe le possibilità di percorso.
Stefano Benetti Direttore Musei Civici
Mantova, 18 novembre 2010
Referente Progetto: Barbara Cassinari Tel. 0376 367087 E-mail:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
- Giorgio Napolitano, «Celebrare l'Unità d'Italia non è tempo perso né denaro sprecato», 5 maggio 2010, "Il Sole 24Ore".
- La funzione educativa del museo e del patrimonio culturale: una risorsa per promuovere conoscenza, abilità e comportamenti generatori di fruizione consapevole e cittadinanza attiva, documento elaborato dalla Commissione "Educazione e Mediazione", ICOM Italia, novembre 2009 (www.icom-italia.org)
- Giuseppe Cadenazzi, Presidente della Commissione ordinatrice del Museo, 16 novembre 1898.
- Manifesto del Municipio di Mantova del 6 aprile 1894, conservato presso l'Archivio Storico Comunale di Mantova.
- Manifesto del Municipio di Mantova del 19 gennaio 1903, conservato presso l'Archivio Storico Comunale di Mantova.
|